Immaginate un lumino blu che, nel buio, viaggia e si muove veloce lungo una linea. Questa linea passa prima dal midollo spinale, poi nel talamo e qui, il lumino si divide in due: uno scende lungo la linea della corteccia cerebrale, l’altro verso la linea del sistema limbico. Infine, le due linee si ricongiungono, il lumino torna uno e termina la sua corsa nella corteccia prefrontale. Avete appena visto il mirabolante viaggio all’interno del corpo umano dello stimolo del dolore. Indipendentemente dalla sua origine, visualizzarne il viaggio forse ci aiuta a comprenderne la complessità di ricezione, sviluppo, elaborazione e magari, risoluzione. Capire il dolore significa prima di tutto accettare che, anche se non ci piace, non è nostro nemico; al contrario, ci protegge. É il nostro meccanismo di difesa innato più potente, ci segnala che qualcosa non va e innesca non solo reazioni comportamentali coscienti atte a indagarne la causa e porvi rimedio, ma anche una risposta integrata de...
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